Patrocinio a spese dello Stato

L’Avv. Alessandro Ficco è iscritto nell’albo dei difensori per il Pubblico Patrocinio.

Come funziona il patrocinio a spese dello Stato?

Per ottenere l’ammissione occorre che il reddito imponibile, risultante dall’ultima dichiarazione, non sia superiore a euro 9.296,22. (si tiene conto anche dei redditi che per legge sono esenti dall’IRPEF o che sono soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta, ovvero ad imposta sostitutiva).
Si considera reddito dell’istante la somma dei redditi dei componenti conviventi della famiglia, mentre si tiene conto del solo reddito personale quando sono oggetto della causa diritti della personalità, ovvero nei processi in cui gli interessi del richiedente sono in conflitto con quelli degli altri componenti il nucleo familiare con lui conviventi.

La domanda di ammissione va compilata e sottoscritta a pena di inammissibilità a cura dell’interessato sui  moduli predisposti e consegnata al Consiglio dell’Ordine per l’esame, ovvero mediante l’assistenza del difensore, scelto tra  quelli iscritti nell’apposito elenco suddiviso per specializzazione. In quest’ultimo caso, la domanda potrà essere consegnata al Consiglio dell’Ordine per l’esame, anche dall’avvocato che provvederà ad  autenticare la firma del richiedente.

Per il settore penale, la domanda va presentata all’autorità dinanzi alla quale pende il processo, dall’interessato o dal difensore, che potrà provvedere ad autenticare la firma, nel caso presenti egli stesso l’istanza.

L’indagato, l’imputato o il condannato di reati commessi in violazione delle norme per la repressione dell’evasione in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto non può ovviamente godere del beneficio di tale normativa.